Voglio il tuo corpo che è giovane e bello. Al diavolo la tua anima, ne ho abbastanza della mia.
giovedì 8 marzo 2012
Ex stagista
Ok, quegli occhiali da sole che mi ritrovavo in giro per casa erano tuoi e dovevi per forza passare a recuperarteli. Cinque minuti in pausa pranzo, checcevò. Mettiamo quindici, che un caffè lo prendo/offro sempre volentieri. La domanda che mi ronza in testa adesso però non è tanto "come mai ci abbiamo messo due ore" per un semplice paio di occhiali, quanto "com'è che, via gli occhiali, adesso mi ritrovo per casa un reggiseno che prima o dopo dovrai pur recuperare". Non che la cosa mi disturbi, anzi. In fondo dimostra che abbiam fatto un buon lavoro. E che hai afferrato bene il concetto che una donna non dice mai quello che vuole, ma sa perfettamente come ottenerlo. Son soddisfazioni.
mercoledì 7 marzo 2012
Post coitum
"Maaaa... quello che fai con me (il corso - NdA) lo hai fatto con parecchie altre vero?"
"Definisci parecchie"
"Un numero a due cifre"
"Sì"
Pausa.
"So che non dovrei chiedertelo..."
"Infatti."
Pausa.
"Cioè, l'ho capito che non devo, e so che non mi risponderai. Ma te lo chiedo lo stesso: in questo momento, oltre a me...?"
"Ascoltami bene. Tu sei una stagista, ed è ancora da vedere se arriverai in fondo al corso. Io credo di sì, e d'altra parte non ci avrei perso il mio tempo se pensassi il contrario. La piena coscienza delle gioie della troiaggine è l'obiettivo finale, e solo allora sarai orgogliosa che l'universo mondo sappia di te. Fino a quel momento, però, la tua parziale consapevolezza deve essere coltivata, rafforzata e completata al sicuro dagli attacchi dell'invidia altrui. Invidia che si manifesterebbe, lo sai benissimo, con atteggiamenti sui quali alla fine riderai, ma che ora come ora ti distruggerebbero. Difendo eventuali altre stagiste dalla tua curiosità come difendo te dalla curiosità delle altre, e questa è la ragione per la quale nessuna deve neppure sapere dell'esistenza o meno di altre. A te deve bastare che, quando sei con me, la mia attenzione è interamente e autenticamente per te. E questa è la prima e ultima volta che te lo dico. Tutto chiaro?"
"Sì"
Pausa. Decido di metterla subito alla prova, e con nonchalance, in tono tra l'annoiato e il rassegnato faccio:
"Poi, se davvero vuoi sapere se ce ne sono altre in questo momento..."
"No, ecco. Volevo dirti questo. Se ce ne sono altre, non dirmelo mai. Non voglio saperlo, e fai in modo che io resti convinta di essere l'unica."
La guardo con aria interrogativa e lei continua:
"Sarebbe un colpo al mio ego se scoprissi di non essere l'unica. Sgretolerebbe le sicurezze che vado via via costruendo ma che ancora non sanno reggersi da sole."
Pausa.
"Sì, sono gelosa. Ma non del fatto fisico in sè, quello no. Solo che ci resterei male, non accetterei che tutte queste attenzioni, e non mi riferisco solo al sesso eh?, bè, queste attenzioni che mi fanno sentire l'unica donna al mondo, ecco, devono essere solo mie. Nella mia testa, eh? Non posso pensare che esiste un'altra che si sente unica con le tue attenzioni. Non voglio accettare l'idea che riesci a guardare verso altre con lo stesso sguardo che rivolgi a me. E che le fai sentire uniche con la stessa forza con cui mi sento unica io."
Mi scappa un mezzo sorriso. Certo che ne ha coraggio, penso. Mi piace. Ha un personalino bello schietto.
"Ok. Apprezzo la tua capacità di autoanalisi. E visto che sai ragionare, voglio chiarirti perbene il significato corretto di una frase che mi sento libero di usare in tutta onestà: sei l'unica in italiano significa che non esistono altre (unica) ma limitatamente al tempo presente del modo indicativo (sei, seconda persona singolare), vale a dire in questo momento. Non un minuto fa, non tra un minuto. Ora. Quindi, senza sentirmi disonesto, dico a te quello che ho già detto o dirò ad altre: stai tranquilla, sei l'unica. Ed è vero, sai? E' la sola risposta seria possibile, il resto son seghe mentali. Esiste solo il presente, e in questo presente sei l'unica."
Mi guarda, indecisa se sentirsi presa abilmente in giro oppure illuminata da una Verità Superiore. Il mezzo sorriso mi sparisce:
"Tu ancora non te ne rendi conto, ma ti ho appena svelato una chiave fondamentale per i tuoi obiettivi. Riflettici pure sopra, se vuoi. Ma soprattutto metabolizzala. Che questi ultimi cinque minuti valgono più delle due ore precedenti."
C'è da fare più strada del previsto, ma la ragazza ha cervello. Potrebbe darmi grandi soddisfazioni.
sabato 3 marzo 2012
Questa ce l'ho doppia
Sms: "io sto terminando, passo?"
Ora. Alle dieci non possiamo considerarlo "primo mattino". Ma si dà il caso che io, reduce da un venerdì movimentato, mi sia svegliato proprio con e per quel messaggio.
"Dammi una mezz'oretta, mi sto alzando adesso".
E sotto la doccia penso che andare a dormire salutando una femmina e dopo qualche ora svegliarsi e ricominciare con un'altra, ecco, inizio a vederlo pericolosamente normale. Devo rifletterci. Intanto mi ci vuole un bel caffè, meglio doppio. Per tutto il resto, ci penseremo.
Ora. Alle dieci non possiamo considerarlo "primo mattino". Ma si dà il caso che io, reduce da un venerdì movimentato, mi sia svegliato proprio con e per quel messaggio.
"Dammi una mezz'oretta, mi sto alzando adesso".
E sotto la doccia penso che andare a dormire salutando una femmina e dopo qualche ora svegliarsi e ricominciare con un'altra, ecco, inizio a vederlo pericolosamente normale. Devo rifletterci. Intanto mi ci vuole un bel caffè, meglio doppio. Per tutto il resto, ci penseremo.
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