venerdì 27 gennaio 2012

Piatto ricco, mi ci ficco

Tre settimane di fugaci contatti a tempo perso in chat, che fai, sono in pausa, mah così, sto cercando casa, lavoro troppo, non parliamone, ci becchiamo presto. Ogni due o tre giorni, mica sempre. Ti lascio il numero, solo messaggi. Ok. E poi: buongiorno, ben svegliata, come stai, un bacio. Finchè stasera: vuoi vedermi in cam, sì. Cazzo, è bellissima, non è solo una gran gnocca. Tutto quel che serve laddove serve. Mica come quei ristoranti dei fighetta coi piatti triangolari in vetro e il menù in francese che ti alzi e hai ancora fame, no. Piuttosto un casale rustico sulle colline toscane, cucina verace e porzioni che ti sfondano. Lardo di Colonnata, Pappardelle al sugo di lepre, Capriolo in salmì, cose così. Certo, non è dietro l'angolo, ma un buongustaio adora far chilometri quando ne vale la pena.
Appena mi libero da qualche grana sul lavoro mi organizzerò la trasferta. Intanto la aggiungo in lista. No, non quella di emergenza. L'altra.

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